TORNA LA BARCALONGA A CASTIGLIONE DEL LAGO!
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A Castiglione del Lago torna la Barcalonga domenica 20 Giugno 2010, un percorso enogastronomico alla scoperta di luoghi e sapori del territorio lacustre accompagnati da musica dal vivo e dai vini Colli del Trasimeno doc.

 

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CIRÒ: L’ECCELLENZA TRA TRADIZIONE E TECNICA
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Il Gaglioppo: carta d’identità del territorio cirotano.
Nel corso della seconda edizione del Premio “Viticoltore d’Eccellenza di Cirò”, promossa dall’Associazione I Vignaioli del Cirò e dall’Azienda Librandi, si è svolta la tavola rotonda dal titolo: “La centralità della qualità nella creazione di un modello vincente di vitivinicoltura”.

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CIRÒ: L’ECCELLENZA TRA TRADIZIONE E TECNICA
Wednesday, 18 November 2009 11:44
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Il Gaglioppo: carta d’identità del territorio cirotano.
Nel corso della seconda edizione del Premio “Viticoltore d’Eccellenza di Cirò”, promossa dall’Associazione I Vignaioli del Cirò e dall’Azienda Librandi, si è svolta la tavola rotonda dal titolo: “La centralità della qualità nella creazione di un modello vincente di vitivinicoltura”.

Una giornata interamente dedicata a promuovere e valorizzare l’identità del territorio.

Obiettivo principale dei produttori partecipanti all’evento, è stato quello di mostrare ad una rinomata e prestigiosa giuria, che la forza del Cirò è nelle mani dei viticoltori. La tradizione di coltivazione di qualità del Gaglioppo è parte della loro base genetica, punto spesso dimenticato in forza di una produzione quantitativa basata su un concetto superficiale e poco lungimirante di reddito.

Ad essere premiato è stato, all’interno del numeroso gruppo di conferitori d’eccellenza dei Librandi, il viticoltore che meglio ha unito le proprie professionalità, abilità e competenza, alle indicazioni date dall’azienda Librandi per ottenere un rosso superiore, ma ha anche aggiunto, in dosi cospicue, la caparbietà e il desiderio di raggiungere quel fine che è il comune denominatore di chi crede di poter creare e vuole creare un prodotto eccellente e di qualità. A vincere è stata in sostanza la passione vera per la propria terra.

Tutti i viticoltori coinvolti si sono però dimostrati molto capaci e soprattutto orgogliosi del lavoro intrapreso, perché consapevoli, una volta di più, di contribuire direttamente al successo del Cirò e alla valorizzazione della propria terra.

Sui concetti di “tracciabilità”, “qualità” e “identità del territorio” hanno ampiamente dibattuto nel pomeriggio, presso la sala del Centro Servizi per le imprese di Cirò, gremita di viticoltori e giornalisti, diverse personalità di spicco. Al di là dei saluti e di alcuni spunti importanti forniti dal presidente dell’Associazione “I Vignaioli del Cirò” Francesco Porti e dal prof. Nicodemo Librandi, contitolare dell’azienda omonima, per quanto riguarda il mondo accademico, hanno partecipato il professor Mario Fregoni - Presidente della giuria - il prof. Michele Borgo, direttore del Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano Veneto e il virologo del CNR di Torino Franco Mannini. Per quanto riguarda invece il mondo istituzionale, sono intervenuti, tra gli altri, l’On. Nicodemo Oliverio, deputato del PD e capogruppo dello stesso all’interno della Commissione Agricoltura della Camera; l’On. Agnazio Loiero, Presidente della Regione Calabria; l’On. Antonio Bonfiglio, Sottosegretario di Stato alle Politiche Agricole e Forestali; la senatrice del PD On. Dorina Bianchi; gli assessori regionali, On. Francesco Sulla ed On. Demetrio Naccari e i sindaci dei Comuni del comprensorio del Cirò. Hanno inoltrato poi i loro messaggi il Ministro alle Politiche Agricole e Forestali, On. Luca Zaia, e il Presidente della Commissione Agricoltura presso il Parlamento Europeo, On. Paolo De Castro.

Tra i diversi interventi è trasparso l’unanime accordo nell’affermare la necessità di fare sistema tra le figure della filiera vitivinicola. L’attenzione è stata fermamente richiamata sui concetti di organizzazione territoriale, ricerca e sperimentazione, tutti tesi al mantenimento ed allo sviluppo della tipicità, resa tale dalla base genetica unica dei vitigni locali, unita alla grande tradizione viticola ed alle caratteristiche pedo-climatiche particolarissime dell’area del Cirò, fattori che insieme non sono riproducibili in nessuna altra zona del pianeta. Armonizzare perfettamente questi elementi porta necessariamente alla produzione di vini originali, di grande impatto e personalità, che possono senz’altro essere sempre più competitivi sui mercati nazionali ed internazionali.

Si è riaffermato, in estrema sintesi, che il Gaglioppo e la sua tradizione viticola, rappresentano la carta d’identità di questo territorio e che solo un accordo stretto tra viticoltori e vinificatori nell’elevarne sempre più le potenzialità, mantenendone l’originalità, può essere la chiave di volta del successo del Cirò.