AMARACMAND
In dialetto romagnolo vuol dire “Mi raccomando” ed era la frase che la nonna diceva sempre a Marco Vianello quando lo vedeva uscire la sera. Non so quanto fosse vivace e pieno di sogni da ragazzo, ma oggi lo è tantissimo. Ha infatti creato un’azienda dal nulla, l’ha voluta non solo biologica, ma anche a solfiti zero e come se non bastasse si è posto come regola che i vini siano sempre impeccabili sul piano tecnico ed estremamente territoriali perché vuole che all’assaggio se ne sentano le origini romagnole. Lavorare con uomini così visionari è un piacere.

ANTICA HIRPINIA
La storia della cantina inizia nel 1959 quando viene fondata a Taurasi la cantina sociale per rispondere alla necessità di tanti piccoli viticoltori di trovare uno sbocco commerciale alle proprie uve. Evitando l’espianto si preserva il patrimonio viticolo della zona e la sua biodiversità. Oggi, Antica Hirpinia è una cantina privata guidata da un gruppo di amici che la rilevano nel 2016. Questi hanno unito le loro forze, le loro vigne e le loro vite per realizzare il sogno che condividono: produrre vini che rappresentino la loro terra e raccontino la loro passione per essa.

CANTINE ETICHE
L’idea originale di questa rete di Cantine era più che altro fondata sull’aspetto del mutuo soccorso sul mercato. Nell’approfondire il progetto si è evoluta in qualcosa di molto più interessante con la sottoscrizione di un “patto etico” che potenzia in modo molto più accurato le potenzialità delle singole cantine. Tutti i proprietari sposano il concetto “etico e del rispetto” non solo sul piano commerciale, ma anche come arricchimento personale e della propria azienda al servizio della comunità in generale.

GENNARO PAPA
Gennaro e Antonio Papa sono uomini legati indissolubilmente alla loro terra che amano con tutte le sue contraddizioni. L’azienda si trova, infatti, in un territorio difficile al quale non si sono né adeguati, né tantomeno rassegnati, i loro vigneti sono un modello di conduzione agronomica votata alla qualità e all’attenzione all’ambiente. È grazie al loro lavoro se il vitigno Primitivo del Massico è stato riscoperto e rivalutato e la DOC Falerno del Massico è di nuovo in auge. Sono queste le realtà che danno davvero vita all’areale in cui si trovano ed è un onore per me far parte del loro progetto.

PODERE CASANOVA
Isidoro e Susanna Rebatto per scelta di vita e professionale, sono da sempre impegnati nella salvaguardia del paesaggio e contro ogni spreco di risorse. La decisione di ridare nuova vita al Podere Casanova a Montepulciano nasce da questa visione che anch’io condivido da sempre. Hanno fatto un lavoro magnifico in vigna ed in cantina e non resta che comunicarlo.

SAN MASSEO
San Masseo è un monastero benedettino che ha quasi mille anni, risale infatti alla seconda metà dell’XI° secolo, si trova ai piedi di Assisi, tra la pianura e le mura della città. Dal 1059 i monaci, anno dopo anno, hanno bonificato e dissodato le terre, costruito sistemi di raccolta delle acque intorno al monastero, coltivato l’ulivo e impiantato la vite. Alcuni anni fa la Comunità monastica di Bose ha iniziato a restaurare questo luogo riportandolo alla vita monastica. Dal 2011 alcuni fratelli vivono, pregano, lavorano la terra e accolgono chiunque credente o meno, di una fede o di un’altra, di una chiesa o di un’altra, desidera sostare per un tempo di pace.”

TOLAINI
Quando penso all’area del Chianti Classico penso ad un’azienda come la Tolaini. Un mix di moderno e tradizione creato rispettando un paesaggio spettacolare curato in ogni angolo. Il Sangiovese per il Chianti Classico trova qui espressioni territoriali molto peculiari e i vitigni internazionali sono caratterizzati dal terroir che li rende chiantigiani al 100%.

VINCHIO VAGLIO
Viticoltori associati Vinchio Vaglio è una cooperativa come dovrebbe essercene nella maggior parte delle Denominazioni d’Italia. E’ stata fondata nel 1959 da viticoltori lungimiranti che hanno saputo superare secolari inutili competizioni tra Comuni e unirsi per la riscoperta e valorizzazione del vitigno Barbera. Perciò è grazie anche a loro se le colline del Monferrato, dove ha sede, sono Patrimonio dell’Unesco. Dato infatti che la proprietà media dei viticoltori in zona è di poco superiore ai 2 Ha, se non ci fosse, ormai la gran parte dei vigneti sarebbe stata espiantata con un cambio epocale del paesaggio. Tanti i vigneti dei soci di oltre 50-70 anni che producono uve grandiose per vini molto territoriali e varietali.

WINESURF
Carlo Macchi presenta il suo giornale di enogastronomia ed i suoi redattori come “Persone che non vorrebbero far parte di un club che accetti tipi come loro”. Winesurf è tra i più attendibili siti di enogastronomia perché non deve niente a nessuno. I suoi collaboratori rispondono solo alla propria coscienza. Conoscono i propri limiti e sanno con quanto rispetto ci si debba esprimere sul lavoro altrui.

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